La Corte di giustizia attribuisce al giudice dell’esecuzione il potere-dovere di verificare il carattere abusivo delle clausole del contratto posto alla base di un decreto ingiuntivo non opposto


TITOLO ESECUTIVO;
Corte di giustizia UE, 17 maggio 2022

Corte giustizia Unione Europea, Grande Sez., Sent., 17/05/2022, cause riunite C-693/19, C-831/19

 L’articolo 6, paragrafo 1, e l’articolo 7, paragrafo 1, della direttiva 93/13 devono essere interpretati nel senso che ostano a una normativa nazionale la quale prevede che, qualora un decreto ingiuntivo emesso da un giudice su domanda di un creditore non sia stato oggetto di opposizione proposta dal debitore, il giudice dell’esecuzione non possa – per il motivo che l’autorità di cosa giudicata di tale decreto ingiuntivo copre implicitamente la validità delle clausole del contratto che ne è alla base, escludendo qualsiasi esame della loro validità – successivamente controllare l’eventuale carattere abusivo di tali clausole. La circostanza che, alla data in cui il decreto ingiuntivo è divenuto definitivo, il debitore ignorava di poter essere qualificato come “consumatore” ai sensi di tale direttiva è irrilevante a tale riguardo.

 

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