Nuove linee guida del CSM in tema di esecuzioni immobiliari

Il Consiglio Superiore della magistratura, proseguendo nella sua attività di rilevazione delle best practises, ha aggiornato le “Linee guida funzionali alla diffusione di buone prassi nel settore delle esecuzioni immobiliari”.

La prima stesura delle Linee guida risale alla delibera dell’11 ottobre 2017, altresì istitutiva dell’Osservatorio permanente per l’efficienza delle procedure esecutive e l’attuazione delle buone prassi. Successive delibere hanno poi recepito le indicazioni provenienti dall’Osservatorio, sottolineando il valore “strategico” del settore dell’espropriazione immobiliare.

Con la più recente deliberazione si è proceduto ad un ulteriore aggiornamento delle Linee guida, volte all’identificazione di soluzioni operative che rendano il processo esecutivo più celere ed efficiente, nel rispetto della piena tutela del debitore.

Merita particolare menzione la valorizzazione degli strumenti informatici che consentano al giudice dell’esecuzione di avere un pieno controllo sullo stato dei fascicoli, soprattutto nella fase in cui la gestione degli stessi è delegata al professionista. Invero, all’affermazione del principio segue la sostanziale presa d’atto della insufficienza dei mezzi messi a disposizione del Ministero. Infatti, si identificano quali strumenti all’uopo utili il c.d. “ufficio del processo” (ma nelle stesse Linee guida si osserva che il PNRR destina l’uso di tali risorse solo all’abbattimento dell’arretrato contenzioso, cioè alle opposizioni alle esecuzioni); l’uso di Teams di Microsoft quale strumento per consentire i colloqui con gli ausiliari in caso di urgenza; l’adozione da parte dei giudici dell’esecuzione dei modelli e delle tipologie di atti corretti contenuti nella Consolle del magistrato (alle stesse Linee guida sono allegati vari modelli standardizzati dei più comuni atti del g.e.). In realtà, nessuno di questi strumenti consente davvero al giudice dell’esecuzione di avere diretta ed immediata contezza dello stato del fascicolo e dei singoli adempimenti delegati, talché – al fine di rendere effettivo il principio – appare inevitabile il ricorso ad applicativi di parti terze.

Le Linee guida ribadiscono la legittimità di convenzioni per l’affidamento in esclusiva del servizio di pubblicità delle vendite e di gestione delle vendite telematiche, che si giustifica quando “quando l’ufficio ritiene indispensabile la fruizione degli ulteriori servizi (gestione del sito internet, assistenza ai professionisti delegati o agli offerenti, personale che coadiuvino i cancellieri, digitalizzazione di atti e documenti, punti informativi o sportelli)”.

Rispetto alle precedenti linee guida, è stata esclusa dal catalogo delle cause giustificative della stipulazione di convenzioni in esclusiva l’ipotesi della “fornitura di software che offrono prestazioni non assicurate dal Ministero della giustizia”, i quali dunque potranno essere acquisiti anche da soggetti diversi dai gestori del servizio di pubblicità e/o delle vendite telematiche, ferma restando la previsione della legittimità dell’uso di tali applicativi per le finalità dapprima illustrate.

In caso di mancanza di una convenzione in esclusiva, l’individuazione del gestore è rimessa, previo interpello per verificare quali gestori intendano offrire i propri servizi per pubblicità e/o per le vendite telematiche, alla scelta del singolo giudice dell’esecuzione, nel rispetto di un principio generale di trasparenza e buon andamento e di rotazione temperata degli incarichi nonché di equipollenza tra i vari gestori.

 

Scarica il documento: LINEE GUIDA ESECUZIONI IMMOBILIARI (1).pdf