Circolare del Tribunale di Bologna sulla sospensione dell’espropriazione della “prima casa”

Il Tribunale di Bologna ha adottato una circolare interpretativa degli effetti dell’art. 54-ter del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, introdotto dall’art. 1, comma 1, della legge 24 aprile 2020, n. 27, che dispone la sospensione di “ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare di cui all’art. 555 del c.p.c. che abbia ad oggetto l’abitazione principale del debitore”. Il termine di durata della sospensione è stato prorogato al 30 giugno 2021 dal decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, (c.d. “milleproroghe 2021”).

La circolare si caratterizza per una ragionata interpretazione restrittiva degli effetti della norma.

Anzitutto, chiarisce che il concetto di “abitazione principale del debitore” coincide con la nozione di immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano, con destinazione abitativa, costituente l’unica unità immobiliare del debitore, nella quale la persona fisica che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, vi dimori abitualmente. Pertanto, la sospensione non riguarda gli immobili occupati da terzi senza titolo opponibile. I requisiti per l’applicazione della sospensiva dovranno tutti preesistere, in concreto, alla data di notificazione dell’atto di pignoramento.

In secondo luogo, si osserva che l’art. 54-ter non si applica: a) al procedimento divisionale endoesecutivo, in presenza del quale la procedura esecutiva sottostante è già sospesa; b) alle attività puramente conservative del custode; c) alla redazione ed il deposito dell’elaborato di stima da parte del CTU. 

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