Rimodulato l’obbligo di custodia nel pignoramento presso terzi

L'art. 25, comma 1, lettera a), del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 29 aprile 2024, n. 56, ha disposto la modifica dell'art. 546, comma 1, c.p.c., nella parte in cui prevedeva che gli obblighi di custodia gravanti sul terzo pignorato relativi alle...

L'art. 25, comma 1, lettera a), del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 29 aprile 2024, n. 56, ha disposto la modifica dell'art. 546, comma 1, c.p.c., nella parte in cui prevedeva che gli obblighi di custodia gravanti sul terzo pignorato relativi alle somme da lui dovute si arrestassero fino alla concorrenza dell'importo del credito precettato aumentato della metà.

Opportunamente ora è previsto un sistema a scaglioni che tiene conto della circostanza che le spese legali sono meno che proporzionali, sicché l’aumento della metà in caso di pignoramenti di importi precettati molto ridotti poteva risultare insufficiente a garantire la capienza degli accessori.

Oggi, il terzo pignorato è tenuto all’accantonamento dell’importo precettato aumentato di 1.000 euro per i crediti fino a 1.100,00 euro, di 1.600 euro per i crediti da 1.100 euro fino a 3.200euro e della metà per i crediti superiori.

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