La costituzione del fondo patrimoniale non salva i beni dall’esecuzione per debiti fiscali personali di uno dei coniugi

Commento a Cassazione civile, Sez. III, 12 dicembre 2017, n. 29654 - pres. Vivaldi, est. Rossi

La costituzione del fondo patrimoniale non salva i beni dall’esecuzione per debiti fiscali personali di uno dei coniugi

Cassazione civile, Sez. III, 12 dicembre 2017, n. 29654 - pres. Vivaldi, est. Rossi

RISCOSSIONE COATTIVA; RISCOSSIONE COATTIVA - ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE; RISCOSSIONE COATTIVA - OPPOSIZIONI;

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La Corte di Cassazione, con sentenza 12 dicembre 2017, n. 29654, ha ribadito che, quando l’attività imprenditoriale di uno dei coniugi ha, come di norma, il prevalente scopo di garantire il reddito necessario per vivere adeguatamente e quindi, verosimilmente, per le esigenze non solo personali ma pure della famiglia, la relativa imposizione fiscale è correlata alla produzione del reddito e, quindi, concorre alla definizione del reddito di impresa destinato ai bisogni di vita propri e dell’intera famiglia; pertanto, la genesi dell’obbligazione erariale – oltretutto, nella specie, ripresa a tassazione connessa ad operazioni commerciali “in nero” – è legata da nesso indissolubile coi bisogni della famiglia, in quanto quella è connessa al reddito prodotto dall’impresa – nella specie, individuale – e quindi destinato ai bisogni personali dell’imprenditore e della sua famiglia. In tali casi, l’onere della prova della destinazione del reddito ad altri scopi, diversi dal soddisfacimento delle esigenze della famiglia, incombe all’opponente e la mancata ottemperanza ad esso comporta il rigetto dell’opposizione esecutiva dispiegata da uno o entrambi i coniugi sulla base della prospettata non espropriabilità del bene.