Interpretazione autentica del d.l. 193 del 2016 in tema di patrocinio difensivo dell’Agenzia delle Entrate Riscossione

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 151 del 29 giugno 2019 è stata pubblicata la Legge 28 giugno 2019, n.
58 di conversione, con modificazioni, del Decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante le “Misure
urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi” che, ai sensi
dell’art. 1, comma 2, entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale.
In particolare, l’art. 4-novies, contenente una disposizione di carattere interpretativo in materia di
difesa in giudizio di Agenzia delle entrate Riscossione, così prevede:
“(Norma di interpretazione autentica in materia di difesa in giudizio dell’Agenzia delle entrate-
Riscossione) – 1. Il comma 8 dell’articolo 1 del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito,
con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225, si interpreta nel senso che la disposizione
dell’articolo 43, quarto comma, del testo unico di cui al regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, si
applica esclusivamente nei casi in cui l’Agenzia delle entrate-Riscossione, per la propria
rappresentanza e difesa in giudizio, intende non avvalersi dell’Avvocatura dello Stato nei giudizi a
quest’ultima riservati su base convenzionale; la medesima disposizione non si applica nei casi di
indisponibilità della stessa Avvocatura dello Stato ad assumere il patrocinio.”