La sospensione delle procedure esecutive sulla “prima casa” prorogata fino al 30 giugno

L’art. 13, comma 14, del c.d. Decreto Milleproroghe (decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, pubblicato in Gazz. Uff. 31 dicembre 2020, n. 323) ha prorogato fino al 30 giugno 2021 la sospensione delle procedure esecutive immobiliari sulla “prima casa” prevista dall’art. 54-ter del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 e già prorogata una prima volta, fino al 31 dicembre 2020, dal decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137.

Poiché il legislatore d’emergenza è intervenuto direttamente sul testo del citato art. 54-ter d.l. n. 18/2020, resta ferma tutta l’elaborazione giurisprudenziale e le prassi applicative formatesi in questi mesi. In particolare, ricordiamo che, nonostante il titolo dell’articolo parli di “prima casa”, la disposizione ha invece ad oggetto la “abitazione principale del debitore” e le due nozioni non necessariamente coincidono.

Per approfondimenti si rinvia a Fanticini, Leuzzi, Rossi e Saija, Alla ricerca di un significato per la "sospensione delle procedure esecutive nella prima casa", in questa Rivista: InExecutivis - La Rivista Telematica Dell' Esecuzione Forzata

Il Milleproroghe non richiama l’art. 4 del d.l. n. 137 del 2020, che disponeva la prima proroga, quella in scadenza il 31 dicembre scorso. Pertanto, deve escludersi l’ultrattività della previsione contenuta nella seconda parte del medesimo articolo, a mente del quale era “inefficace ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare, di cui all'articolo 555 del codice di procedura civile, che abbia ad oggetto l'abitazione principale del debitore, effettuata dal 25 ottobre 2020 alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”.