I provvedimenti del giudice che definiscono le opposizioni esecutive senza processo sono immediatamente ricorribile per Cassazione.

Commento a Cassazione civile, Sez. III, 14 novembre 2017, n. 26830 - pres. Vivaldi, est. D'Arrigo

Il decreto inaudita altera parte che dichiara l’inammissibilità di un’opposizione esecutiva avverso un ordine di pagamento diretto ex art. 72-bis d.P.R. 602/73 è illegittimo ed immediatamente ricorribile per Cassazione

Cassazione civile, Sez. III, 14 novembre 2017, n. 26830 - pres. Vivaldi, est. D'Arrigo

OPPOSIZIONE AGLI ATTI ESECUTIVI - ATTI E PROVVEDIMENTI OPPONIBILI; OPPOSIZIONE ALL'ESECUZIONE; OPPOSIZIONE ALL'ESECUZIONE - FASE SOMMARIA; OPPOSIZIONE ALL'ESECUZIONE - GIUDIZIO DI MERITO - RITO APPLICABILE; RISCOSSIONE COATTIVA - CARTELLA DI PAGAMENTO - OPPOSIZIONE AGLI ATTI ESECUTIVI; RISCOSSIONE COATTIVA - CARTELLA DI PAGAMENTO - OPPOSIZIONE ALL'ESECUZIONE;

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La terza sezione civile della Corte di Cassazione, con sentenza n. 26830 del 14 novembre 2017, ha affrontato tre interessanti questioni:

- la prima riguarda l’autonoma e diretta impugnabilità con ricorso per Cassazione del provvedimento emesso inaudita altera parte dal giudice investito di una opposizione esecutiva (sia il giudice dell’esecuzione, sia il presidente del tribunale o della competente sezione): in tal caso la natura definitiva e decisoria del decreto impedisce l’applicazione della giurisprudenza consolidatasi in tema di transito dalla fase sommaria a quella di merito delle opposizioni (a partire da Cass. 22033/11 e costantemente ribadita) e consente appunto la ricorribilità immediata;

- la seconda riguarda gli effetti dell’introduzione dell’art. 159-ter disp. att. c.p.c., che impone sostanzialmente sempre e comunque un obbligo di iscrizione a ruolo di tutte le procedure esecutive ad opera di qualunque interessato, sicché, normalmente, questa disposizione comporta che ogni opposizione esecutiva sia inammissibile soltanto se l’esecuzione sia stata, se del caso da parte dello stesso opponente, previamente iscritta a ruolo;

- la terza, dopo avere avallato tale interpretazione del giudice del merito, la esclude però per l’ordine di pagamento diretto ex art. 72-bis d.P.R. 602/73, per il quale, se eseguito appunto direttamente dal terzo cui è diretto e vista la sua alternatività rispetto all’ordinaria procedura esecutiva di pignoramento di crediti, non è esigibile, né possibile nessuna previa iscrizione a ruolo: con la conseguenza che il decreto di inammissibilità, fondato sull’inottemperanza all’onere di previa iscrizione, è errato.