Opposizione all’esecuzione, estinzione “atipica” e riassunzione del processo esecutivo

Giurisprudenza di Legittimità
SOSPENSIONE DELL'ESECUZIONE - PROVVEDIMENTO E SUA IMPUGNAZIONE; SOSPENSIONE DELL'ESECUZIONE - RIASSUNZIONE DEL PROCEDIMENTO; TITOLO ESECUTIVO - GIUDIZIALE - CADUCAZIONE DEL TITOLO; OPPOSIZIONE AGLI ATTI ESECUTIVI; OPPOSIZIONE AGLI ATTI ESECUTIVI - ATTI E PROVVEDIMENTI OPPONIBILI;
Cassazione civile, 20 febbraio 2019, n. 4961 - pres. De Stefano, est. Tatangelo

Quando il giudice dell’esecuzione, pronunciandosi sulle contestazioni prospettate dal debitore mediante un’opposizione all’esecuzione ai sensi dell’art. 615 c.p.c., dichiara l’improcedibilità della procedura esecutiva per mancanza originaria o sopravvenuta del titolo esecutivo (c.d. estinzione atipica) e, contestualmente, fissa il termine per l’instaurazione della fase di merito del giudizio di opposizione, all’esito di quest’ultimo non è possibile riassumere il processo esecutivo, se quest’ultimo è stato definito con la liberazione dei beni pignorati, e il giudicato sull’opposizione all’esecuzione potrà fare stato tra le parti solo ai fini di futuri eventuali nuovi processi.

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