La sospensione dell'esecutività del titolo disposta dal giudice dell'opposizione a precetto vale come sospensione esterna dell'esecuzione nel frattempo già iniziata e determina la nullità dei pignoramenti eseguiti successivamente

Giurisprudenza di Legittimità
PRECETTO; SOSPENSIONE DELL'ESECUZIONE; OPPOSIZIONE; OPPOSIZIONE ALL'ESECUZIONE;
Cassazione civile, 17 ottobre 2019, n. 26285 - pres. Vivaldi, est. D'Arrigo

Qualora siano contemporaneamente pendenti l’opposizione a precetto (art. 615, primo comma, cod. proc. civ.) e l’opposizione all’esecuzione già iniziata (art. 615, secondo comma, cod. proc. civ.) sulla base di quello stesso precetto, i due giudici hanno una competenza mutuamente  esclusiva quanto all’adozione dei provvedimenti sospensivi di rispettiva competenza, nel senso che, sebbene l’opponente possa in astratto rivolgersi all’uno o all’altro giudice, una volta presentata l’istanza innanzi a quello con il potere “maggiore” (il giudice dell’opposizione a precetto), egli consuma interamente il suo potere processuale e, pertanto, non potrà più adire al medesimo fine il giudice dell’esecuzione, neppure se l’altro non sia ancora pronunciato.

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