Il debitore può contestare la violazione delle modalità dettate dal G.E. per la vendita senza dover dimostrare di aver subito uno specifico pregiudizio


Giurisprudenza di Legittimità
ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE - VENDITA - DECRETO DI TRASFERIMENTO; OPPOSIZIONE AGLI ATTI ESECUTIVI;
Cassazione civile, 8 giugno 2022, n. 18421 - pres. Vivaldi, est. Saija

In tema di vendita forzata, le disposizioni adottate dal giudice dell’esecuzione nell’ordinanza di vendita o di delega circa gli adempimenti, le modalità, i termini e, in generale, le condizioni cui l’esperimento di vendita è soggetto sono posti a presidio delle esigenze di certezza, legittimità, trasparenza, correttezza ed efficienza che sovrintendono al sistema dell’espropriazione forzata. Ne consegue che le parti del procedimento esecutivo (in primo luogo, il debitore esecutato) hanno pieno interesse a farne valere l’eventuale violazione, mediante opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c., non dovendo dimostrare di aver da ciò subito uno specifico pregiudizio.

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