Il saldo negativo del conto corrente resta tale anche se sopravvengono rimesse a favore del correntista, qualora non siano sufficienti a riportare il saldo in attivo

In caso espropriazione forzata ex artt. 543 ss. c.p.c. avente ad oggetto il saldo di un rapporto di conto corrente bancario, se quest'ultimo al momento della notificazione è negativo e, nonostante intervengano rimesse anche di importo complessivamente superiore all’originaria scopertura, resta comunque negativo in ogni momento del rapporto per effetto di ulteriori utilizzazioni fatte nel frattempo dal correntista (debitore esecutato), non può ritenersi che sia mai venuto in essere un credito assoggettabile al vincolo del pignoramento. Viceversa, se le successive rimesse a favore del correntista rendono il saldo positivo, tale saldo sarà automaticamente assoggettato al pignoramento e vincolato in favore del creditore procedente. Tali princìpi trovano applicazione anche in caso di conto corrente affidato.

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