Limiti alla sospensione prevista dall'art. 41-bis, comma 7, del d.l. 26 ottobre 2019, n. 124, introdotto dall'art. 40–ter del d.l. 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. decreto sostegni), convertito con modificazioni dalla legge 21 maggio 2021, n. 69


Giurisprudenza di Merito
ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE; SOSPENSIONE DELL'ESECUZIONE;
Tribunale, Barcellona Pozzo di Gotto, 14 ottobre 2021 - est. Lo Presti

La sospensione prevista dall’art. 41-bis, comma 7, del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124, introdotto dall’art. 40-ter del decreto legge 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. "decreto sostegni"), convertito con modificazioni dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, è strumentale rispetto alla rinegoziazione del mutuo ovvero alla richiesta di un finanziamento; ne consegue che la relativa istanza proposta dal debitore deve essere rigettata qualora il creditore, anche implicitamente e per effetto della propria condotta processuale, manifesti il proprio dissenso all’altrui richiesta di rinegoziazione o di finanziamento, posto che l’accoglimento determinerebbe l’inutile dilatazione dei tempi del processo, in contrasto con il principio della ragionevole durata di cui agli articoli 111, comma 2, della Costituzione, 6 e 13 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, che impone al giudice di evitare e impedire comportamenti che siano di ostacolo ad una sollecita definizione del medesimo.

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