Il rischio della scarsa appetibilità del bene sul mercato deve essere oggetto di valutazione da parte del creditore, sicché la circostanza che il bene sia interessato da una misura penale reale non comporta, di per sé, l'applicabilità dell'art. 164-bis d.a. c.p.c.

Giurisprudenza di Merito
ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE;
Tribunale, Bari, 12 marzo 2020 - est. Cutolo

Salva la predisposizione di adeguate cautele di ordine pubblicitario (circa la pendenza di una misura penale sul compendio substato), il rischio della scarsa appetibilità del bene sul mercato - a fronte della insussistenza di un motivo che, in astratto, osti alla vendita dello stesso - deve essere oggetto di valutazione da parte del creditore; di talché in vicende siffatte acquista rilievo fondamentale e prioritario la verifica del suo interesse al prosieguo dell’esecuzione; nel caso specifico, dunque, non esistono ex ante le condizioni per disporre la chiusura anticipata della
procedura per infruttuosità, dato che l’applicazione dell’art. 164-bis d.a. c.p.c. presuppone il vano esperimento di tentativi di vendita diretti a verificare la sussistenza o meno di un interesse del mercato per il bene in questione.

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