L’AGGIUDICAZIONE AVVENUTA DINANZI AL DELEGATO SUCCESSIVAMENTE ALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA DISPOSIZIONE SOSPENSIVA DI CUI ALL'ART. 83 D.L. 18/2020 E’ VALIDA, FERMO IL VAGLIO DI OPPORTUNITA’ IN CONCRETO COMPIUTO DAL G.E. EX ART. 572, CO. 3, C.P.C..

Giurisprudenza di Merito
ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE - VENDITA - DECRETO DI TRASFERIMENTO;
Tribunale, Bari, 12 giugno 2020 - est. Cutolo

La sospensione dei termini di cui all’art. 83 d.l. 18 del 2020 non incide direttamente sulle vendite, perché, la deliberazione sull’offerta (art. 572 c.p.c.) e l’eventuale gara fra più offerenti (art. 573 c.p.c.) non danno luogo a una “udienza” in senso proprio – sicché tali attività non sono interessate dal differimento ex officio imposto dall’art. 83, comma 1, d.l. n. 18 del 2020 – e, inoltre, l’attività del professionista delegato è retta dalla delega, la quale costituisce lex specialis finché non è revocata o modificata, senza che assumano rilievo le norme sopravvenute. Tuttavia, pur dovendosi ritenere valida l’aggiudicazione, spetta al giudice dell’esecuzione la valutazione in concreto, sulla base dell’andamento della gara, della “seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con una nuova vendita” ai sensi dell’art. 572, comma 3, c.p.c., vagliando il profilo della possibile alterazione della volontà del mercato (e, cioè, se le operazioni di vendita siano state condizionate dalla situazione epidemiologica), conformemente ai princìpi di competitività ed efficacia di cui all’art. 161 ter disp. att. c.p.c..

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