L'affermazione per cui in sede di opposizione ex comb. disp. artt. 615 c.p.c. e 57, d.p.r. n. 602 del 1957 possono essere dedotti unicamente i fatti estintivi (o modificativi) del diritto del creditore che il debitore non potrebbe far valere, attraverso lo strumento impugnatorio, innanzi al giudice tributario non è smentita da Cass. S.U. 24.12.2019, n. 34447

Giurisprudenza di Merito
RISCOSSIONE COATTIVA - OPPOSIZIONI;
Tribunale, Catania, 26 febbraio 2020 - est. Messina

Innanzi al G.E. (adito ex ex comb. disp. artt. 615 c.p.c. e 57, d.p.r. n. 602 del 1973 come risultante all’esito di Corte Cost. 31.5.2018, n. 114) possono essere dedotti unicamente i fatti estintivi (o modificativi) del diritto del creditore che il debitore non potrebbe far valere, attraverso lo strumento impugnatorio, innanzi al giudice tributario.
Tale conclusione non è smentita dalla pronuncia Cass. S.U. 24.12.2019, n. 34447 in quanto la fattispecie trattata dalla S.C. (peraltro in tema di ammissione del credito al passivo fallimentare) non contemplava l’esistenza di un avviso di mora ex art 50 D.P.R. 602/73 impugnabile innanzi alla Commissione tributaria.

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