Pignoramento di pensioni: applicabilità della novellata disciplina alle procedure in corso

La novellata disposizione dell’art. 545 c.p.c. (secondo cui “le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente al doppio della misura massima mensile dell’assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro […]) trova applicazione anche in relazione alle procedure esecutive in corso alla data della relativa entrata in vigore (22.9.2022): in tal senso milita la considerazione della ratio decidendi della pronuncia n. 12 del 2019 della Corte Costituzionale, che, chiamata a pronunciarsi sulla disciplina intertemporale dettata con riferimento all’art. 545, comma 8, c.p.c. (come modificato nel 2015), ne ebbe a dichiarare l’incostituzionalità dal momento che diversificava – ad avviso della Corte ingiustificatamente – tra procedure pendenti e procedure avviate nel vigore della disciplina riformata.

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