La funzione del sequestro penale ex art. 321 c.p.p. non è vanificata dalla messa in vendita del bene e l'eventuale successiva confisca configura un acquisto a titolo derivativo

Giurisprudenza di Merito
ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE;
Tribunale, Matera, 27 marzo 2019 - Pres. ed est. Disabato

La tipizzazione delle ipotesi di improseguibilità dell’esecuzione forzata solo per talune fattispecie di sequestro penale non ha riguardato quella del sequestro disposto ai sensi dell’art. 321 c.p.p., poiché, in mancanza di una norma che espressamente preveda tale conseguenza a fronte del sequestro, è solo con la confisca che si determina l’acquisto a titolo derivativo del bene da parte dello Stato, salvi (proprio in considerazione della natura derivativa della vicenda) i diritti reali acquistati dai terzi in epoca anteriore al sequestro.

La funzione di tale sequestro è quella di sottrarre il bene alla disponibilità dell’indagato, che comunque non potrebbe partecipare all’asta in caso di vendita forzata; funzione non ostacolata dalla messa in vendita del bene.

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