E' possibile autorizzare la vendita di un bene sul quale, medio tempore, sia intervenuto un sequestro ex comb. disp. artt. 240 c.p. e 321 c.p.p., ma si impongono alcune cautele per rendere edotti gli interessati della esistenza del sequestro e delle criticità derivanti da tale circostanza

Giurisprudenza di Merito
ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE;
Tribunale, Napoli Nord, 2 giugno 2019 - est. Auletta

ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE – SEQUESTRO EX ART. 321 C.P.P. INTERVENUTO SUCCESSIVAMENTE AL PIGNORAMENTO – AUTORIZZAZIONE DELLA VENDITA – È POSSIBILE – ACCORGIMENTI PRATICI PER RENDERE EDOTTI TUTTI GLI INTERESSATI DELLA ESISTENZA DEL SEQUESTRO E DELLE SUE POSSIBILI CONSEGUENZE.

Nella procedura esecutiva immobiliare che riguardi un bene sul quale intervenga, medio tempore, un sequestro ex comb. disp. artt. 240 c.p. e 321, comma 2, c.p.p., può essere autorizzata la vendita, a ciò non ostando la adozione (e la trascrizione, purché successiva alla trascrizione del pignoramento o all’iscrizione dell’ipoteca) del sequestro di cui si è detto.

Nell’ottica di una completa informazione del mercato tale vendita andrà autorizzata con alcune “cautele”, relative alla opportunità di una esplicita richiesta del creditore di procedere malgrado la riscontrata criticità, alla necessità monitorare lo sviluppo del parallelo procedimento penale ed a quella di informare adeguatamente il pubblico dei potenziali interessati della relativa pendenza, allorché si proceda perciò alla formazione degli avvisi di vendita.

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