Rapporti tra opposizione preventiva e successiva all’esecuzione basate sui medesimi motivi: identità del petitum e relative conseguenze

Giurisprudenza di Merito
OPPOSIZIONE ALL'ESECUZIONE;
Tribunale, Napoli Nord, 22 giugno 2020 - pres. Cirma, est. Auletta

L’opposizione preventiva e quella successiva all’esecuzione fondate sui medesimi motivi hanno lo stesso petitum, che va identificato con l’accertamento negativo del diritto di procedere in via esecutiva così come “preannunciato”, in concreto, nell’atto di precetto.

Ne consegue che l’istanza di sospensione rivolta al G.E. e fondata sui medesimi motivi su cui si basa l’opposizione “a precetto” già pendente, nel cui ambito sia stata chiesta la sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo, va dichiarata inammissibile; inoltre, non devono essere assegnati i termini per l’introduzione del giudizio di merito.

Il provvedimento del G.E. che statuisca, nel merito, sulla predetta istanza di sospensione non può essere reclamato, dovendo essere impugnato con il predetto rimedio il provvedimento con cui il giudice dell’opposizione preventiva si sia pronunciato sulla richiesta ex art. 615, comma 1, c.p.c.

 

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