In materia di opposizione all'esecuzione promossa dall'Agente per il recupero dei crediti tributari la prescrizione è deducibile innanzi al G.E. ex art. 57, d.p.r. n. 602 del 1973 (nella formulazione risultante dall'intervento di Corte Cost. 31.5.2018, n.

Giurisprudenza di Merito
Tribunale, Napoli Nord, 22 marzo 2019 - pres. Rabuano - est. Auletta

In sede di opposizione all’esecuzione intrapresa dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione per il recupero di crediti di natura tributaria si deve ritenere che, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 114 del 2018, siano deducibili innanzi al G.E. i fatti estintivi dei suddetti crediti che non siano deducibili innanzi alle Commissioni tributarie. In particolare, quanto alla prescrizione, se è maturata dopo la notifica della cartella ma prima dell’avviso di mora, essa va dedotta in sede di impugnazione di tale atto (se conosciuto); se è maturata dopo l’avviso di mora, l’unica sede in cui tale fatto (estintivo del diritto di procedere in via esecutiva) potrà essere eccepito è l’opposizione all’esecuzione e l’inammissibilità di tale azione si tradurrebbe in un intollerabile vuoto di tutela (vuoto che, appunto, l’intervento manipolativo della Corte è diretto, evidentemente, a colmare).

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