Pignorabilità delle somme utilizzate dal Comune esecutato in regime di anticipazione di cassa di cui all'art. 222 D.lgs. 267 2000

In materia di anticipazione di cassa di cui all’articolo 222 D. Lsg. n. 267 del 2000, deve escludersi che essa sia una modalità ordinaria di gestione delle risorse del Comune. Piuttosto l’anticipazione di cassa rappresenta una prestazione accessoria inclusa nel servizio di tesoreria direttamente disciplinata dalla legge. Detta prestazione, a ben vedere, non fa sorgere un diritto di credito dell’Ente che ne usufruisce nei confronti dell’istituto che svolge le funzioni di tesoriere, quanto bensì un rapporto di debito, che deve essere (anche con immediatezza) ripianato. Ne consegue che le somme di cui l’Ente fruisce, in regime di anticipazione di cassa, non sono pignorabili, se il saldo del conto corrente è negativo. Depongono in tal senso, sia indici di carattere civilistico, quale la struttura della apertura di credito, di cui all’art.1842 c.c., sia indici di carattere pubblicistico, quale la legge n.720 del 1984, e le disposizioni del decreto ministeriale del 26 luglio 1985, poi sostituito dal decreto ministeriale del 4 agosto 2009.   

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