Poteri del G.E. in tema di autorizzazione all’assunzione ex art 508 c.p.c

Nell’ambito della vendita coattiva, l’art. 508 c.p.c. disciplina una fattispecie complessa, composta da un momento privatistico – accollo intercorso tra aggiudicatario/assegnatario e creditore privilegiato – ed uno marcatamente pubblicistico, ovvero l’autorizzazione del G.E., il quale, chiamato a verificare la compatibilità dell’accordo privato con gli interessi della procedura, potrà consentire l’assunzione per un importo non superiore al credito che il creditore pignoratizio o ipotecario ha diritto a vedere soddisfatto con preferenza rispetto agli altri creditori, ovverosia per la quota parte di esso che può essere collocata, in fase distributiva, prima di ogni altra pretesa creditoria  (nella fattispecie in esame, il G.E., al fine di determinare in concreto l’ammontare del credito suscettibile di assunzione, ha onerato la creditrice procedente del deposito dei conteggi da effettuarsi nel rispetto dei criteri di cui all’art. 2855 c.c.).

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