Il mutuo fondiario non è un mutuo di scopo e, pertanto, la parte mutuataria può destinare il capitale erogato anche all’estinzione di pregressi rapporti obbligatori in essere tra le stesse parti


Giurisprudenza di Merito
TITOLO ESECUTIVO - STRAGIUDIZIALE - MUTUO FONDIARIO;
Tribunale, Verona, 15 aprile 2021 - est. Burti

Nella sua attuale configurazione normativa il mutuo fondiario non è un mutuo di scopo e, cioè, un contratto di finanziamento in cui la destinazione del capitale erogato penetra nella causa del contratto e concorre ad individuare la giustificazione causale per entrambe le parti dell’operazione economica e, pertanto, è possibile che la somma mutuata venga impiegata per estinguere un debito pregresso immediatamente esigibile della parte mutuataria verso la parte mutante. Questa circostanza non rende l’operazione negoziale né simulata – in quanto gli effetti giuridici prodotti sono realmente voluti dalle parti e rispondono a loro interessi effettivi – né nulla per carenza o immeritevolezza della causa, perché, al di là dei distinti profili attinenti alla eventuale revocabilità delle nuove garanzie concesse, è senz’altro meritevole d’interesse il consolidamento in termini economicamente sostenibili di una pregressa esposizione debitoria.

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