La nullità del mutuo fondiario in cui il capitale erogato superi l’80% del valore dell’immobile oggetto della garanzia ipotecaria è conseguenza irragionevole con l’interesse pubblico protetto dalla norma imperativa violata


Giurisprudenza di Merito
TITOLO ESECUTIVO - STRAGIUDIZIALE - MUTUO FONDIARIO;
Tribunale, Verona, 15 aprile 2021 - est. Burti

La nullità del mutuo fondiario in cui il capitale erogato ecceda l’80% del valore dell’immobile concesso in ipoteca, è una conseguenza del tutto irragionevole rispetto all’interesse pubblico di ordine economico tutelato dalla norma imperativa violata e, cioè, la stabilità del sistema creditizio nazionale da perseguire attraverso la solidità finanziaria dei singoli istituti di credito, in quanto la nullità avrebbe come effetto quello di negare all’istituto di credito erogante il diritto di domandare alla parte mutuataria la corresponsione degli interessi convenzionali pattuiti (permanendo il credito alla restituzione del solo capitale a titolo di indebito oggettivo ex art. 2033 c.c.), nonché, in sede di distribuzione concorsuale del ricavato della vendita, il diritto di sodisfarsi con preferenza rispetto ai chirografari ed agli ipotecari postergati.

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