Nel giudizio di opposizione all’esecuzione – che, pur innestandosi in un processo esecutivo in fieri, è un processo di cognizione a tutti gli effetti – può trovare applicazione, se ne sussistono i presupposti, l’art. 105 c.p.c., che disciplina l’intervento volontario in una causa pendente tra altre parti ad opera di un terzo che, sino a quel momento, sia estraneo alla lite (nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto ammissibile l’intervento spiegato dalla comproprietaria del cespite pignorato, estranea all’esecuzione).