La chiusura della procedura esecutiva non fa venir meno l’interesse alla pronuncia sull’esistenza di una causa di estinzione della stessa


Giurisprudenza di Legittimità
ESTINZIONE DEL PROCEDIMENTO; ESTINZIONE DEL PROCEDIMENTO - CHIUSURA ANTICIPATA;
Cassazione civile, Sez. III, 14 marzo 2022, n. 8113 - pres. Vivaldi, est. Fanticini

 

Mentre la chiusura del procedimento esecutivo determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse a proseguire il giudizio se trattasi di opposizioni agli atti esecutivi, permane l’interesse alla decisione del reclamo ex art. 630 c.p.c. avverso il provvedimento di diniego dell’estinzione del processo, perché, a norma dell’art. 632, comma 2, c.p.c., una pronuncia ricognitiva dell’estinzione della procedura in data anteriore all’aggiudicazione o all’assegnazione comporterebbe l’inefficacia degli atti successivamente compiuti oppure – in caso di riconoscimento di un’estinzione verificatasi dopo l’aggiudicazione o l’assegnazione (improduttiva di effetti nei confronti dell’aggiudicatario/assegnatario ex art. 187-bis disp. att. c.p.c.) – l’attribuzione all’esecutato della somma ricavata.

Scarica il provvedimento