I giudici di merito in contrasto con la Cassazione sugli strumenti di impugnazione dei provvedimenti di estinzione “atipica” della procedura esecutiva

Giurisprudenza di Merito
ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE - VENDITA - PUBBLICITÀ; ESTINZIONE DEL PROCEDIMENTO; ESTINZIONE DEL PROCEDIMENTO - CHIUSURA ANTICIPATA; ESTINZIONE DEL PROCEDIMENTO - PROVVEDIMENTO E SUA IMPUGNAZIONE;
Tribunale, Barcellona Pozzo di Gotto, 23 giugno 2020, n. 492 - pres. De Marco, est. Lo Presti

In tema di espropriazione immobiliare, qualunque inerzia delle parti da cui derivi l’improseguibilità del processo deve essere ricondotta sotto l’art. 630, comma 1, c.p.c., che – secondo un’interpretazione logica e di sistema – costituisce la norma di chiusura delle fattispecie estintive del processo esecutivo, offrendo perciò copertura normativa anche alle cause di estinzione c.d. “atipica”. Ne consegue che l’ordinanza con cui è stata dichiarata l’estinzione “atipica” del processo esecutivo deve essere sempre reclamata ai sensi dell’art. 630, comma 3, c.p.c., secondo lo strumento di reazione processuale all’uopo previsto dal codice di rito avverso i provvedimenti estintivi – comunque denominati – del giudice dell’esecuzione.

Scarica il provvedimento