Alla luce dell’art. 4, d.m. 4.8.2009 deve ritenersi che le rimesse confluite sul conto intestato all’Ente, in quanto dirette in via prioritaria a ripristinare la disponibilità goduta dall’Ente stesso presso il proprio cassiere (e cioè a far tornare a coincidere saldo disponibile e saldo contabile), non sono pignorabili, le stesse non avendo natura solutoria ma ripristinatoria

Giurisprudenza di Merito
ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI;
Tribunale, Napoli Nord, 5 febbraio 2020 - est. Auletta

Alla luce dell’art. 4, d.m. 4.8.2009 - secondo cui “le anticipazioni effettuate agli enti ed organismi pubblici dai tesorieri, nei limiti previsti dalla normativa in vigore, in mancanza di disponibilità non vincolate nelle contabilità speciali in essere presso la Tesoreria dello Stato, devono essere estinte, a cura dei tesorieri, non appena siano acquisiti introiti non soggetti a vincolo di destinazione sul conto corrente bancario intestato agli enti e organismi pubblici” – deve ritenersi che le rimesse confluite sul conto intestato all’Ente, in quanto dirette in via prioritaria a ripristinare la
disponibilità goduta dall’Ente stesso presso il proprio cassiere (e cioè a far tornare a coincidere saldo disponibile e saldo contabile), non sono pignorabili, le stesse non avendo natura solutoria ma ripristinatoria.

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