L' accertamento della esistenza, consistenza ed opponibilità di un vincolo derivante ex art. 159 TUEL deve aver luogo in sede di accertamento endo-esecutivo dell'obbligo del terzo ex art. 549 c.p.c

Giurisprudenza di Merito
ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI - ACCERTAMENTO DELL'OBBLIGO DEL TERZO;
Tribunale, Napoli Nord, 5 febbraio 2020 - est. Auletta

L’accertamento relativo alla esistenza, consistenza ed opponibilità di un vincolo di indisponibilità ex art. 159 TUEL deve avvenire nell’ambito della parentesi di cognizione ex art. 549 c.p.c. la cui funzione è – in caso di mancanza della dichiarazione o di sua contestazione - quella di consentire l’individuazione dell’oggetto dell’esecuzione forzata per espropriazione di crediti.
Difatti, diversamente dai casi in cui venga tout court in rilievo la impignorabilità dei beni, ciò di cui si discute non è tanto la sussistenza o meno della causa di impignorabilità quanto piuttosto la esistenza delle condizioni perché la delibera ex art. 159 TUEL sia ritenuta efficace nei riguardi del creditore procedente.
D’altro canto, l’attivazione di un contraddittorio endo-esecutivo, nelle forme di cui all’art. 549 c.p.c., consente all’interessato più ampie (ancorché non sproporzionate, avuto riguardo all’esigenza di definire il procedimento in tempi rapidi) garanzie difensive (salva sempre la possibilità di instaurare un giudizio a cognizione piena in sede di opposizione agli atti esecutivi proposta avverso l’ordinanza che definisce l’accertamento endo-esecutivo); oltre al fatto – non meno importante – che in questa sede il G.E. godrebbe di poteri istruttori di cui, al di fuori dell’accertamento
endoesecutivo, sarebbe senz’altro precluso l’esercizio (si pensi in primo luogo alla possibilità di disporre una CTU contabile ove necessario per appurare l’ordine cronologico dei pagamenti “in violazione).

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