L'art. 117, comma 4, d.l. n. 34/2020 disciplina una condizione di procedibilità la cui mancanza inibisce in via definitiva l'avvio o la prosecuzione di una procedura esecutiva nei confronti di enti del Servizio sanitario nazionale

Giurisprudenza di Merito
ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI - CREDITI IMPIGNORABILI;
Tribunale, Napoli, 13 luglio 2020 - est. Russo

L’art. 117, comma 4, d.l. n. 34/2020 (conv. in l. n. 77/2020) individua una vera e propria condizione di procedibilità (o proseguibilità), la cui mancanza inibisce tout court ed in via definitiva l’inizio o la prosecuzione delle procedure esecutive intraprese nei confronti di enti del Servizio sanitario nazionale instaurate dopo l’entrata in vigore della norma o a quella data pendenti.

Depongono in questo senso sia argomenti letterali (non essendo prevista alcuna possibilità di riattivazione della procedura) sia la ratio della disposizione, come indicata nel relativo incipit (“al fine di far fronte alle  esigenze  straordinarie  ed  urgenti derivanti dalla diffusione del COVID-19  nonché  per  assicurare  al Servizio  sanitario   nazionale   la   liquidità  necessaria   allo svolgimento delle attività legate alla citata emergenza […]”): appare chiaro, infatti, che tale finalità possa essere realizzata solo attraverso la liberazione definitiva delle somme vincolate, somme che, diversamente opinando, comunque - sebbene non assegnate -  resterebbero vincolate alla soddisfazione dei crediti per cui sono stati compiuti pignoramenti presso il tesoriere dell’ente sanitario.

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