Codici Normativa e Costituzione

Consulta i Codici di Normativa e la Costituzione della Repubblica Italiana

Articolo 499

Testo in vigore dal 01 gennaio 2006

                              Art. 499. 
                         (( (Intervento). )) 
 
  ((Possono intervenire nell'esecuzione i creditori che nei confronti
del debitore hanno un credito fondato su titolo esecutivo, nonche'  i
creditori che, al  momento  del  pignoramento,  avevano  eseguito  un
sequestro sui beni pignorati ovvero avevano un diritto di pegno o  un
diritto di prelazione risultante da pubblici  registri  ovvero  erano
titolari di un credito di somma di denaro risultante dalle  scritture
contabili di cui all'articolo 2214 del codice civile. 
 
  Il ricorso deve essere depositato prima che sia tenuta l'udienza in
cui e' disposta la vendita o l'assegnazione ai sensi  degli  articoli
530, 552 e 569, deve contenere l'indicazione del credito e quella del
titolo di esso, la domanda per partecipare alla  distribuzione  della
somma ricavata e la dichiarazione  di  residenza  o  la  elezione  di
domicilio nel comune  in  cui  ha  sede  il  giudice  competente  per
l'esecuzione. Se l'intervento ha luogo per un  credito  di  somma  di
denaro risultante dalle scritture di cui al primo comma,  al  ricorso
deve  essere  allegato,  a  pena  di   inammissibilita',   l'estratto
autentico notarile delle medesime scritture rilasciato a norma  delle
vigenti disposizioni. 
 
  Il   creditore   privo   di   titolo   esecutivo   che   interviene
nell'esecuzione deve notificare al debitore,  entro  i  dieci  giorni
successivi  al   deposito,   copia   del   ricorso,   nonche'   copia
dell'estratto   autentico   notarile   attestante   il   credito   se
l'intervento nell'esecuzione ha luogo in forza di essa. 
 
  Ai  creditori   chirografari,   intervenuti   tempestivamente,   il
creditore pignorante ha facolta' di indicare, con atto  notificato  o
all'udienza  in  cui  e'  disposta  la  vendita   o   l'assegnazione,
l'esistenza di altri beni del debitore utilmente  pignorabili,  e  di
invitarli ad estendere il pignoramento  se  sono  forniti  di  titolo
esecutivo o,  altrimenti,  ad  anticipare  le  spese  necessarie  per
l'estensione. Se i creditori intervenuti, senza  giusto  motivo,  non
estendono il pignoramento ai beni indicati ai sensi del primo periodo
entro il termine di trenta giorni, il creditore pignorante ha diritto
di essere loro preferito in sede di distribuzione. 
 
  Con l'ordinanza con cui e' disposta la vendita o l'assegnazione  ai
sensi degli articoli 530, 552  e  569  il  giudice  fissa,  altresi',
udienza di comparizione davanti a se' del debitore  e  dei  creditori
intervenuti privi di titolo esecutivo,  disponendone  la  notifica  a
cura di una delle parti. Tra la data dell'ordinanza e la data fissata
per l'udienza non possono decorrere piu' di sessanta giorni. 
 
  All'udienza di comparizione il debitore deve dichiarare  quali  dei
crediti per i quali hanno avuto luogo  gli  interventi  egli  intenda
riconoscere in tutto o in parte, specificando in quest'ultimo caso la
relativa  misura.  Se  il  debitore   non   compare,   si   intendono
riconosciuti tutti i crediti per i quali hanno avuto luogo interventi
in assenza di titolo esecutivo. In tutti  i  casi  il  riconoscimento
rileva  comunque  ai  soli  effetti  dell'esecuzione.   I   creditori
intervenuti i cui crediti  siano  stati  riconosciuti  da  parte  del
debitore partecipano alla  distribuzione  della  somma  ricavata  per
l'intero ovvero limitatamente alla parte del credito per la quale  vi
sia stato riconoscimento parziale.  1  creditori  intervenuti  i  cui
crediti  siano  stati  viceversa  disconosciuti  dal  debitore  hanno
diritto, ai sensi dell'articolo 510, terzo comma,  all'accantonamento
delle somme che ad essi spetterebbero, sempre che ne facciano istanza
e  dimostrino  di  avere  proposto,  nei  trenta  giorni   successivi
all'udienza di cui al presente comma, l'azione  necessaria  affinche'
essi possano munirsi del titolo esecutivo)). 
                                                      ((115)) ((116)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (113a) 
  Il D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla L.
14 maggio 2005, n. 80, come modificato dal D.L. 30  giugno  2005,  n.
115, convertito con modificazioni dalla L. 17 agosto 2005, n. 168, ha
disposto (con l'art. 2, comma 3-quater) che la modifica dei commi 1 e
3 ha effetto a decorrere dal 1° gennaio 2006. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (115) 
  Il D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla L.
14 maggio 2005, n. 80, come modificato dalla L. 28 dicembre 2005,  n.
263, ha disposto (con l'art. 2, comma 3-sexies) che "Le  disposizioni
di cui ai commi 3, lettera e), numeri  da  2)  a  43-bis),  e  3-ter,
lettere a-bis), b), c), c-bis), d), e) ed f), entrano in vigore il 1°
gennaio 2006 e si applicano anche alle procedure esecutive pendenti a
tale data di  entrata  in  vigore.  Quando  tuttavia  e'  gia'  stata
ordinata la vendita, la stessa ha luogo con l'osservanza delle  norme
precedentemente in vigore. L'intervento dei creditori non  muniti  di
titolo esecutivo conserva efficacia se avvenuto prima del 1°  gennaio
2006". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (116) 
  Il D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla L.
14 maggio 2005, n. 80, come modificato dal D.L. 30 dicembre 2005,  n.
273, convertito con modificazioni dalla L. 23 febbraio 2006,  n.  51,
ha disposto (con l'art. 2, comma 3-sexies) che  "Le  disposizioni  di
cui ai commi 3, lettera e), numeri da 2) a 43-bis), e 3-ter,  lettere
a-bis), b), c), c-bis), d), e) ed f), entrano in vigore il  1°  marzo
2006 e si applicano anche alle procedure esecutive  pendenti  a  tale
data di entrata in vigore. Quando tuttavia e' gia' stata ordinata  la
vendita,  la  stessa  ha   luogo   con   l'osservanza   delle   norme
precedentemente in vigore. L'intervento dei creditori non  muniti  di
titolo esecutivo conserva efficacia se avvenuto prima  del  1°  marzo
2006". 
Top