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Processo telematico

Disposizioni sul processo civile telematico e giustizia digitale (Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179)

DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179

Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0201) (GU n.245 del 19-10-2012 - Suppl. Ordinario n. 194)

Disposizioni sul processo civile telematico e giustizia digitale (Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179) \ Sezione VI Giustizia digitale

Articolo 16

Testo in vigore dal 27/01/2018

                               Art. 16 
 
 
Biglietti di  cancelleria,  comunicazioni  e  notificazioni  per  via
                             telematica 
 
  1. All'articolo 136, primo comma, del codice di  procedura  civile,
le parole: «in carta non bollata» sono soppresse. 
  2. All'articolo 149-bis, secondo comma,  del  codice  di  procedura
civile, dopo le parole: «pubblici elenchi» sono inserite le seguenti:
«o comunque accessibili alle pubbliche amministrazioni». 
  3. All'articolo 45 delle disposizioni per l'attuazione  del  codice
di procedura civile e  disposizioni  transitorie  sono  apportate  le
seguenti modificazioni: 
  a) al primo comma sono premesse le seguenti parole:  «Quando  viene
redatto su supporto cartaceo»; 
  b) al secondo comma le parole  «Esse  contengono»  sono  sostituite
dalle seguenti: «Il biglietto contiene»; 
  c) al secondo comma  le  parole  «ed  il  nome  delle  parti»  sono
sostituite dalle seguenti: «il nome delle parti ed il testo integrale
del provvedimento comunicato»; 
  d) dopo il terzo comma  e'  aggiunto  il  seguente:  «Quando  viene
trasmesso a mezzo  posta  elettronica  certificata  il  biglietto  di
cancelleria  e'  costituito  dal  messaggio  di   posta   elettronica
certificata, formato ed inviato nel rispetto della  normativa,  anche
regolamentare,  concernente  la  trasmissione  e  la  ricezione   dei
documenti informatici.». 
  4. Nei procedimenti civili le comunicazioni e  le  notificazioni  a
cura  della  cancelleria  sono  effettuate  esclusivamente  per   via
telematica all'indirizzo di posta elettronica certificata  risultante
da  pubblici  elenchi   o   comunque   accessibili   alle   pubbliche
amministrazioni,   secondo   la   normativa,   anche   regolamentare,
concernente la sottoscrizione, la trasmissione  e  la  ricezione  dei
documenti  informatici.  Allo  stesso  modo   si   procede   per   le
notificazioni a persona diversa dall'imputato a norma degli  articoli
148, comma 2-bis, 149, 150 e 151, comma 2, del  codice  di  procedura
penale. La relazione di notificazione e' redatta in forma  automatica
dai sistemi informatici in dotazione alla cancelleria. 
  5. La notificazione o comunicazione che contiene dati sensibili  e'
effettuata solo per estratto con contestuale  messa  a  disposizione,
sul  sito  internet   individuato   dall'amministrazione,   dell'atto
integrale cui il destinatario accede mediante gli  strumenti  di  cui
all'articolo 64 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. 
  6. Le notificazioni e comunicazioni ai  soggetti  per  i  quali  la
legge  prevede  l'obbligo  di  munirsi  di  un  indirizzo  di   posta
elettronica certificata, che non  hanno  provveduto  ad  istituire  o
comunicare  il  predetto  indirizzo,  sono  eseguite   esclusivamente
mediante deposito in cancelleria. Le  stesse  modalita'  si  adottano
nelle ipotesi di mancata consegna del messaggio di posta  elettronica
certificata per cause imputabili al destinatario. 
  7. Nei procedimenti civili nei quali sta in giudizio  personalmente
la parte il  cui  indirizzo  di  posta  elettronica  certificata  non
risulta da pubblici elenchi, la stessa puo' indicare  l'indirizzo  di
posta  elettronica   certificata   al   quale   vuole   ricevere   le
comunicazioni e notificazioni relative al procedimento. In tale  caso
le  comunicazioni  e  notificazioni  a  cura  della  cancelleria,  si
effettuano ai sensi del comma 4 e si applicano i commi 6 e  8.  Tutte
le comunicazioni e le notificazioni  alle  pubbliche  amministrazioni
che stanno in giudizio avvalendosi direttamente di propri  dipendenti
sono effettuate esclusivamente agli indirizzi  di  posta  elettronica
comunicati a norma del comma 12. 
  8. Quando non e' possibile procedere ai sensi del comma 4 per causa
non imputabile al destinatario, nei procedimenti civili si  applicano
l'articolo 136, terzo comma, e gli articoli 137 e seguenti del codice
di procedura civile e, nei  procedimenti  penali,  si  applicano  gli
articoli 148 e seguenti del codice di procedura penale. 
  9. Le disposizioni dei commi da 4 a 8 acquistano efficacia: 
  a) a decorrere  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto, per  le  comunicazioni  e  le  notificazioni  a  cura  della
cancelleria di cui sono destinatari  i  difensori,  nei  procedimenti
civili pendenti dinanzi ai tribunali e alle corti d'appello che, alla
predetta data sono gia' stati individuati  dai  decreti  ministeriali
previsti dall'articolo 51, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008,
n. 112 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto  2008,  n.
133; 
  b) a decorrere dal sessantesimo  giorno  successivo  alla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto per
le comunicazioni e le notificazioni di cui alla  lettera  a),  per  i
procedimenti civili pendenti dinanzi ai tribunali ed  alle  corti  di
appello che alla data di entrata in vigore del presente  decreto  non
sono   stati   individuati   dai   decreti   ministeriali    previsti
dall'articolo 51, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.  112
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; 
  c) a decorrere dal trecentesimo  giorno  successivo  alla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto per
le comunicazioni e le notificazioni di cui ai commi 4 e 7, dirette  a
destinatari diversi dai difensori nei  procedimenti  civili  pendenti
dinanzi ai tribunali ed alle corti di appello; 
  c-bis) a decorrere dal 15 dicembre  2014  per  le  notificazioni  a
persona diversa dall'imputato  a  norma  degli  articoli  148,  comma
2-bis, 149, 150 e 151, comma 2, del codice di  procedura  penale  nei
procedimenti dinanzi ai tribunali e alle corti di appello; 
  d) a decorrere dal quindicesimo giorno successivo  a  quello  della
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana  dei
decreti di cui al comma 10 per  gli  uffici  giudiziari  diversi  dai
tribunali e dalle corti d'appello; 
  10. Con uno o piu' decreti aventi natura non regolamentare, sentiti
l'Avvocatura generale dello Stato, il Consiglio nazionale forense e i
consigli dell'ordine degli avvocati interessati,  il  Ministro  della
giustizia, previa verifica, accerta la funzionalita' dei  servizi  di
comunicazione, individuando: 
  a) gli uffici giudiziari diversi dai tribunali  e  dalle  corti  di
appello nei quali trovano applicazione le disposizioni  del  presente
articolo; 
  b) gli uffici giudiziari in cui le stesse disposizioni operano  per
le notificazioni  a  persona  diversa  dall'imputato  a  norma  degli
articoli 148, comma 2-bis, 149, 150 e 151, comma  2,  del  codice  di
procedura penale. 
  11. I commi da 1 a 4 dell'articolo 51 del decreto-legge  25  giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  6  agosto
2008, n. 133, sono abrogati. 
  12. Al fine di favorire le comunicazioni e  notificazioni  per  via
telematica  alle  pubbliche   amministrazioni,   le   amministrazioni
pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo  30
marzo  2001,  n.  165,  e  successive  modificazioni,  comunicano  al
Ministero della giustizia, con le regole tecniche adottate  ai  sensi
dell'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 febbraio 2010,  n.  24,
entro  il  30  novembre  2014  l'indirizzo   di   posta   elettronica
certificata conforme a quanto previsto  dal  decreto  del  Presidente
della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, e successive modificazioni,
a cui ricevere le comunicazioni e notificazioni. L'elenco formato dal
Ministero della giustizia e' consultabile esclusivamente dagli uffici
giudiziari, dagli uffici  notificazioni.  esecuzioni  e  protesti,  e
dagli avvocati. ((35)) 
  13. In caso di mancata comunicazione entro il  termine  di  cui  al
comma 12, si applicano i commi 6 e 8. 
  14. All'articolo 40 del testo unico delle disposizioni  legislative
e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui  al  decreto
del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dopo il comma
1-bis e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente:  «1-ter.  L'importo  del
diritto di copia, aumentato di dieci volte, e' dovuto  per  gli  atti
comunicati  o  notificati  in  cancelleria  nei  casi   in   cui   la
comunicazione o la notificazione  al  destinatario  non  si  e'  resa
possibile per causa a lui imputabile.». 
  15. Per l'adeguamento dei sistemi informativi hardware  e  software
presso gli uffici giudiziari nonche' per la manutenzione dei relativi
servizi e per  gli  oneri  connessi  alla  formazione  del  personale
amministrativo e' autorizzata  la  spesa  di  euro  1.320.000,00  per
l'anno 2012 e di euro 1.500.000 a decorrere dall'anno 2013. 
  16. Al relativo onere si provvede con quota  parte  delle  maggiori
entrate  derivanti  dall'applicazione  delle  disposizioni   di   cui
all'articolo 28, comma 2, della legge 12 novembre 2011, n.  183,  che
sono conseguentemente iscritte nello stato di previsione dell'entrata
ed in quello del Ministero della giustizia. 
  17. Il Ministro dell'economia e delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
  17-bis. Le disposizioni di cui ai commi 4, 6, 7,  8,  12  e  13  si
applicano anche nel processo amministrativo. 
                                                            (22) (34) 
 
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AGGIORNAMENTO (22) 
  Il Decreto 19 gennaio 2016 (in G.U. 21/01/2016, n. 16) ha  disposto
(con l'art. 2, comma 1) che "L'art. 16 del decreto-legge  18  ottobre
2012, n. 179, convertito con modificazioni nella  legge  17  dicembre
2012, n. 221, trova applicazione a decorrere dal  15  febbraio  2016,
limitatamente alle  comunicazioni  e  notificazioni  da  parte  delle
cancellerie  delle  sezioni  civili,  presso  la  Corte  suprema   di
cassazione". 
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AGGIORNAMENTO (34) 
  Il Decreto 14 settembre  2017  (in  G.U.  29/09/2017,  n.  228)  ha
disposto (con l'art. 2, comma 1) che "A  decorrere  dal  quindicesimo
giorno successivo a quello della pubblicazione del  presente  decreto
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana,  l'art.  16  del
decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito  con  modificazioni
nella legge 17 dicembre 2012,  n.  221,  trova  applicazione  per  le
notificazioni, a  cura  delle  cancellerie  della  Corte  suprema  di
cassazione, a persona diversa dall'imputato a  norma  degli  articoli
148, comma 2-bis, 149, 150 e 151, comma 2, del  codice  di  procedura
penale". 
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AGGIORNAMENTO (35) 
  Il D.Lgs. 13 dicembre 2017, n. 217  ha  disposto  (con  l'art.  66,
comma 6) che "Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o
del Ministro delegato, di concerto con il Ministro  della  giustizia,
sono stabiliti le modalita' e i tempi per la  confluenza  dell'elenco
di cui all'articolo 16, comma 12, del decreto-legge n. 179  del  2012
in una sezione speciale dell'elenco di  cui  all'articolo  6-ter  del
decreto legislativo n. 82 del 2005, consultabile esclusivamente dagli
uffici giudiziari, dagli uffici notificazioni, esecuzioni e  protesti
e dagli avvocati. Con il medesimo decreto sono altresi' stabilite  le
modalita' con le quali le pubbliche amministrazioni che non risultino
gia' iscritte nell'elenco di  cui  all'articolo  16,  comma  12,  del
decreto-legge n.  179  del  2012,  comunicano  l'indirizzo  di  posta
elettronica certificata da inserire nella sezione speciale di cui  al
presente comma".