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Normativa antiusura

Disposizioni in materia di usura (Legge 7 marzo 1996, n. 108)

LEGGE 7 marzo 1996, n. 108

Disposizioni in materia di usura. (GU n.58 del 9-3-1996 - Suppl. Ordinario n. 44)

Disposizioni in materia di usura (Legge 7 marzo 1996, n. 108)

Articolo 1

Testo in vigore dal 24/03/1996

   La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica hanno
approvato;

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
                              PROMULGA

la seguente legge:

                               ART. 1.

1. L'articolo 644 del codice penale esostituito dal seguente:
"ART. 644. - (Usura).-Chiunque, fuori dei casi previsti dall'articolo
643,  si  fa  dare  o promettere, sotto qualsiasi forma, per se o per
altri,  in  corrispettivo  di  una  prestazione  di denaro o di altra
utilita',  interessi  o  altri  vantaggi  usurari,  e'  punito con la
reclusione  da  uno  a  sei anni e con la multa da lire sei milioni a
lire trenta milioni.
Alla stessa pena soggiace chi, fuori del caso di concorso nel delitto
previsto  dal  primo  comma  procura  a taluno una somma di denaro od
altra  utilita'  facendo  dare o promettere, a se' o ad altri, per la
mediazione, un compenso usurario.
La  legge  stabilisce  il  limite  oltre  il quale gli interessi sono
sempre usurari.
Sono  altresi'  usurari  gli  interessi,  anche  se  inferiori a tale
limite, e gli altri vantaggi o compensi che, avuto riguardo alle con-
crete  modalita'  del fatto e al tasso medio praticato per operazioni
similari, risultano comunque sproporzionati rispetto alla prestazione
di denaro o di altra utilita', ovvero all'opera di mediazione, quando
chi  li  ha  dati  o  promessi  si trova in condizioni di difficolta'
economica o finanziaria.
Per  la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto
delle  commissioni,  remunerazioni  a qualsiasi titolo e delle spese,
escluse  quelle  per  imposte  e tasse, collegate alla erogazione del
credito.  Le  pene  per  i fatti di cui al primo e secondo comma sono
aumentate da un terzo alla meta':
1)   se  il  colpevole  ha  agito  nell'esercizio  di  una  attivita'
professionale, bancaria o di intermediazione finanziaria mobiliare;
2)  se  il  colpevole ha richiesto in garanzia partecipazioni o quote
societarie o aziendali o proprieta' immobiliari:
3)  se  il  reato  e'  commesso  in danno di chi si trova in stato di
bisogno;
4)  se  il  reato  e'  commesso  in  danno  di  chi  svolge attivita'
imprenditoriale, professionale o artigianale;
5)  se  il  reato e' commesso da persona sottoposta con provvedimento
definitivo  alla  misura  di  prevenzione della sorveglianza speciale
durante  il  periodo  previsto  di applicazione e fino a tre anni dal
momento in cui e' cessata l'esecuzione.
Nel   caso   di   condanna,  o  di  applicazione  di  pena  ai  sensi
dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei delitti
di  cui al presente articolo, e' sempre ordinata la confisca dei beni
che  costituiscono  prezzo  o  profitto  del reato ovvero di somme di
denaro, beni ed utilita' di cui il reo ha la disponibilita' anche per
interposta  persona  per  un importo pari al valore degli interessi o
degli  altri  vantaggi  o  compensi  usurari,  salvi  i diritti della
persona  offesa  dal  reato  alle  restituzioni e al risarcimento dei
danni".
2. L'articolo 644-bis del codice penale e' abrogato.